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Cronaca | 02 marzo 2021, 18:00

In Piemonte sono albanesi,nigeriani e romeni i principali soci in affari delle cosche

Si spartiscono i proventi del mercato della droga

In Piemonte sono albanesi,nigeriani e romeni i principali soci in affari delle cosche

In Piemonte sono stranieri - soprattutto africani, albanesi e rumeni - i sodalizi criminali che si spartiscono il traffico degli stupefacenti con gli affiliati della ‘ndrangheta, che tra i settori in cui predilige fare affari, c’è proprio il mercato legato alla droga.

A precisarlo in una dettagliata relazione semestrale - da gennaio a giugno dell’anno scorso - è la Direzione Investigativa Antimafia, che ha presentato il report in parlamento, e precisa “come nel considerare la geometria criminale della regione, si favorisce l’operatività, tra gli altri, di gruppi delinquenziali di matrice straniera. Le compagini criminali di matrice africana - soprattutto nigeriana - albanese e romena confermano il dinamismo criminale sul territorio del Piemonte”.

Molte le operazioni di Polizia di Stato e Carabinieri che hanno evidenziato questa presenza e, a conferma di ciò, i dati del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, aggiornati al 31 luglio 2020, evidenziano che nelle carceri del Piemonte sono detenuti 1.696 stranieri - a fronte di 4.183 persone ristrette - dei quali 443 marocchini, 234 romeni, 194 albanesi, 142 nigeriani, 102 tunisini e 88 senegalesi.

Una diversa collaborazione criminale tra italiani e albanesi risulta dagli esiti dell’operazione “Game over” del maggio 2020, per per contrasto al racket delle estorsioni e dell’usura, con espressioni a tratti caratterizzate da particolare violenza.

La criminalità albanese costituisce una stabile presenza in Piemonte, in linea con il trend espresso su gran parte del territorio nazionale. Gruppi capaci anche di interagire con espressioni delinquenziali di altre nazionalità, nello sfruttamento della prostituzione e nei reati predatori in genere.

Alla criminalità romena si riconosce un duplice livello di intervento, il primo rientrante nella microcriminalità riferibile a singoli soggetti, di norma dediti a furti e rapine, l’altro più strutturato, anche a connotazione mafiosa.

Inoltre, in Piemonte è presente, da tempo, un importante insediamento criminale di nigeriani, alcuni dei quali già condannati per associazione di tipo mafioso.

Le evidenze investigative relative a soggetti di origine cinese, invece, confermano l’interesse di questi ultimi per il settore della contraffazione dei marchi, del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e dello sfruttamento della prostituzione di connazionali. Non si rilevano punti di contatto con gruppi mafiosi italiani.

Dal corrispondente a Cuneo

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