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Regione | 11 dicembre 2020, 20:03

Da domenica Piemonte in zona gialla, ecco cosa cambia

Consentiti gli spostamenti tra Regioni e Comuni, purché gli enti in cui ci si muove siano comunque in un’area gialla e non arancione o rossa

Da domenica Piemonte in zona gialla, ecco cosa cambia

Il Piemonte diventa zona gialla. “Ho appena ricevuto la telefonata del ministro della Salute Speranza e, come avevo anticipato, confermo che da domenica 13 dicembre il Piemonte sarà in zona gialla - dichiara il presidente della Regione Alberto Cirio -. Si tratta di un risultato importante perché tante attività potranno ripartire, ma dobbiamo continuare a tenere alta l’attenzione in tutti i nostri comportamenti. Non possiamo vanificare i tanti sacrifici fatti finora”.

Dagli spostamenti ai negozi, passando per il coprifuoco, cosa cambierà e cosa resterà invece invariato in Piemonte?

Spostamenti
In base a quanto stabilito dal Governo, nell’area gialla è consentito spostarsi dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, a eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Consentiti gli spostamenti tra Regioni e Comuni, purché gli enti in cui ci si muove siano comunque in un’area gialla e non arancione o rossa.

Ristoranti, pizzerie e bar
Una delle novità principali riguarda la riapertura dei ristoranti, delle pizzerie, pasticcerie e altre attività legate alla ristorazione. Il consumo all’interno dei locali è consentito dalle 5 alle 18, mentre fino alle 22 è consentita la vendita d’asporto. La consegna a domicilio, invece, è permessa sempre e senza limiti d’orari. La consumazione all’interno dei locali è comunque permessa nel tempo stretto necessario.

Negozi e centri commerciali
Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili, ma i centri commerciali risultano chiusi nei fine settimana, nelle giornate festive e prefestive ad eccezione degli esercizi commerciali quali farmacie, para farmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Ogni attività ha l’obbligo di rispettare le regole e i protocolli stabiliti dal Governo circa le norme di sicurezza.

Fiere e mercatini di Natale
Vietate dal Dpcm le manifestazioni di natura fieristica, come i mercatini di Natale realizzate fuori dell’ordinaria attività commerciale in spazi dedicati ad attività stabile o periodica di mercato. Le manifestazioni pubbliche sono consentite ma in forma statica. Vietata la partecipazione del pubblico alle competizioni in ambito sportivo.

Musei e luoghi di cultura
Rimane sospeso il servizio di apertura al pubblico di musei e luoghi di cultura.

Funzioni religiose
Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni. Gli eventi religiosi devono svolgersi in forma statica e nel rispetto delle misure di contenimento.

Sport e palestre
Rimangono chiuse le piscine, le palestre e i centri benessere, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP.

Non è possibile praticare sport di contatto, che risultano ancora sospesi. Consentita invece la pratica dell’attività venatoria, la pesca dilettantistica e sportiva.

Redazione Torino

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