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Politica | 11 ottobre 2020, 15:00

La piattaforma tecnologica piemontese “Covid-19” è stata pubblicata su Developers Italia

Sul portale nazionale del software della PA italiana è disponibile per le altre Amministrazioni la piattaforma della Regione Piemonte, realizzata dal CSI

La piattaforma tecnologica piemontese “Covid-19” è stata pubblicata su Developers Italia

La piattaforma Covid-19 realizzata dal CSI per la Regione Piemonte è ora disponibile su Developers Italia, il portale nazionale che ospita tutti i principali progetti tecnologici del nostro Paese. Punto di riferimento per il software della Pubblica Amministrazione, su Developers Italia gli enti pubblici o le aziende che lavorano per loro possono trovare le risorse utili e la community per lo sviluppo dei servizi digitali nonché il catalogo del software pubblico.

Creata in collaborazione tra AgiD e il Team per la trasformazione Digitale, il portale ha infatti l’obiettivo di sviluppare i progetti digitali della pubblica amministrazione in modo più efficace e veloce, creando un ambiente aperto, in grado di promuovere l’interazione con gli sviluppatori del settore pubblico e privato.

“Siamo orgogliosi che la piattaforma Covid-19 realizzata dal CSI per affrontare l’emergenza coronavirus - ha dichiarato Pietro Pacini, Direttore Generale del CSI - sia entrata a far parte di questo catalogo nazionale. È una soluzione unica in Italia che vogliamo mettere a disposizione di altre amministrazioni e che può essere davvero di supporto nella gestione della pandemia. Ad oggi ci sono già state manifestazioni di interesse da parte di altre Regioni con le quali sono in corso degli approfondimenti”.

Ma cosa permette di fare in concreto la piattaforma Covid-19? Richiesta ed esitazione dei tamponi, registrazione dei test sierologici sul personale scolastico, presa in carico dei pazienti, dimissioni, trasferimenti, gestione delle quarantene e degli isolamenti fiduciari, aggiornamento del diario clinico del paziente da parte di tutti coloro che agiscono sul territorio (Medici di Medica Generale, Unità Speciali di Continuità Assistenziale, Servizi di Igiene e Sanità Pubblica), tracciatura della catena dei contatti a rischio. Queste le principali funzionalità che consentono di fatto di gestire in tempo reale tutte le informazioni cliniche ed epidemiologiche in possesso dei vari attori coinvolti, dando loro la possibilità di analizzarle e decidere in tempi stretti.

Oggi la piattaforma in Piemonte è utilizzata da 18 Aziende Sanitarie regionali, 28 laboratori di analisi pubblici e privati convenzionati. Con credenziali di accesso rilasciate a più di 12.000 utenti, tra cui  più di 2.500 operatori sanitari (tra cui gli operatori dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica – SISP), 4.900 Medici di medicina generale e Pediatri di libera scelta, circa 490 Medici USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), circa 1.300 Medici di Emergenza e Continuità assistenziale, 1.181 Sindaci, oltre 300 rappresentanti delle forze dell'ordine e 30 operatori dell’Unità di Crisi.

Sul piano tecnico la piattaforma si basa su infrastruttura cloud ed è completamente open source. “Da anni le nostre scelte tecnologiche - ha sottolineato Pacini - sono orientate all’adozione di software libero. Un modello di sviluppo efficace che abbiamo valorizzato dedicandogli uno dei nostri otto Centri di eccellenza aziendali per promuovere progetti di innovazione per i nostri clienti e per tutto il territorio. È notizia di questi giorni che il CSI è risultata la prima azienda italiana certificata OpenChain, perché risponde ai criteri di governance del software nel rispetto delle best practice dell'open source. Un altro importante passo in avanti nella realtà del software libero”.

C.S.

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