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Scuola e Formazione | 05 settembre 2020, 09:30

I dubbi dei sindacati della scuola sulla questione termoscanner: "Ancora tanti i punti da chiarire"

Le richieste: personale aggiuntivo esterno finanziato con fondi regionali, l'istituzione di figure sanitarie di sistema all’interno delle scuole finanziate dalla Regione e il coinvolgimento di Protezione Civile, Croce Rossa e altre associazioni del territorio I dubbi dei sindacati della scuola sulla questione termoscanner: "Ancora tanti i punti da chiarire"

I dubbi dei sindacati della scuola sulla questione termoscanner: "Ancora tanti i punti da chiarire"

A conclusione dell’incontro organizzato dalla Direzione Regionale M.I. del Piemonte per comunicazioni urgenti da parte dell’Assessore Regionale all’Istruzione e Formazione Elena Chiorino, dedicato ai temi di avvio dell’anno scolastico e in particolare alla proposta relativa al finanziamento dell’acquisto di termoscanner per il rilevamento della temperatura corporea agli alunni ed alle alunne di tutte le scuole della Regione FLC CGIL - CISL Scuola - UIL Scuola Piemonte dichiarano: "La tutela della salute e della sicurezza delle alunne e degli alunni, del personale della scuola e dell’intera collettività rappresentano la priorità assoluta per ogni intervento".

"La scuola in Piemonte il 14 settembre deve riaprire e ripartire in sicurezza. Ogni investimento ed ogni attenzione rivolta al sistema dell’Istruzione e Formazione è ben accolto e valutato positivamente".

Nello specifico, i sindacati, per l’attuazione della proposta della Regione, hanno rilevato difficoltà oggettive nell’applicazione del provvedimento, sottolineando le seguenti criticità:
1) Numero insufficiente dei collaboratori scolastici presenti in ogni plesso
2) Tutela e sicurezza dei lavoratori
3) Tempistica della rilevazione della temperatura e rallentamento degli ingressi scaglionati
4) Responsabilità legate alle competenze dei lavoratori e rispetto della privacy degli studenti

I sindacati hanno ribadito l’osservanza del protocollo nazionale sulla sicurezza e riapertura della scuola del 6 agosto scorso, richiamando il ruolo fondamentale delle famiglie nel patto di corresponsabilità con la scuola. Le proposte:
1) Personale aggiuntivo esterno finanziato con fondi regionali
2) Istituzione di figure sanitarie di sistema all’interno delle scuole finanziate dalla Regione
3) Coinvolgimento tramite accordi della Protezione Civile, della Croce Rossa e di altre associazioni presenti sul territorio per l’attuazione dell’intervento.
Hanno inoltre chiesto all’Assessore Regionale Elena Chiorino e al Direttore Regionale Fabrizio Manca di favorire ai tavoli nazionali ogni intervento volto a prevedere la sostituzione del personale assente fin dal primo giorno.

L’Assessore Regionale si è impegnata a sostenere e verificare la sostenibilità delle proposte nelle sedi competenti e a convocare a breve le organizzazioni sindacali. FLC CGIL – CISL Scuola – UIL Scuola Piemonte prendono atto della disponibilità al confronto e auspicano in futuro un’interlocuzione preventiva rispetto ad interventi normativi relativi al Sistema Istruzione e Formazione del Piemonte.

C.S.

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