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Regione | 24 marzo 2020, 08:36

Coronavirus, Bongioanni (FdI): “Servono aiuti per le piccole-medio imprese, partite iva e mondo sportivo”

Dall’emergenza sanitaria a quella economica, il consigliere regionale di FdI: “Ho preparato una bozza di legge”. Chiesta la chiusura totale delle attività produttive

Coronavirus, Bongioanni (FdI): “Servono aiuti per le piccole-medio imprese, partite iva e mondo sportivo”

Salute ed economia. Sono queste le priorità dell’agenda di Paolo Bongioanni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, impegnato con i suoi colleghi nel garantire la salute dei cittadini piemontesi e il forte sostegno alle realtà economiche del territorio. Un lavoro sotto traccia, a casa o in ufficio, ma rigorosamente in smart working, non potendo i consiglieri ritrovarsi fisicamente.

Eppure, mai come in questo periodo, le giornate sono contraddistinte da ritmi di lavoro frenetici. Non vengono trascurati i temi ordinari, che fuoriescono dalla gestione sanitaria ed economica dell’emergenza. “Si lavora tanto: insieme a Claudio Leone, presidente della Terza Commissione abbiamo incardinato i lavori sul Ddl 87, che sarebbe la legge sulle assegnazioni delle grandi derivazioni a uso idroelettrico”, spiega Bongioanni.

“E’ una legge molto importante, perché porterà tutto l’idroelettrico sotto il cappello della Regione Piemonte e tanti denari in casa nostra, che potremo in un momento d’emergenza come questo spendere. Ne abbiamo bisogno” prosegue il consigliere di Fratelli d’Italia, che ha proposto di velocizzare i tempi, chiudere la commissione entro venerdì e andare in aula già il 31 marzo per approvarla.

Ai tempi dell’emergenza Coronavirus però, è normale che gran parte degli sforzi siano concentrati sull’aspetto sanitario. Bongioanni, in tal senso, porta una buona notizia: “Un mio grande amico e imprenditore cuneese fornirà mezzo milione di mascherine, oggi necessarie come il pane, per il nostro sistema sanitario. Ci muoveremo subito per farle arrivare da Shangai”. Il reperimento di protezioni individuali e di tamponi è un grande problema in Piemonte. Ecco perché, forte di questa consapevolezza, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha chiesto al presidente della Regione Alberto Cirio di aumentare il numero dei test: “Il presidente ci ha garantito che tutti i dipendenti del sistema sanitario verranno interessati dal tampone” rivela Bongioanni.

“Nell’incontro con il presidente ho poi caldeggiato il discorso di aumentare i posti letto. Ceva alla fine della settimana avrà 20 posti letto per la terapia intensiva, che saranno fondamentali per salvare la vita a chi si ammalerà. Cirio ci ha garantito che mercoledì aprirà Verduno, con 7 posti per la terapia intensiva e altri 20 letti per la degenza. Poi cercheremo di aumentare questi numeri. E’ fondamentale riuscire a rinforzare gli ospedali cardine, riapriremo i pronti soccorso di Bra e di Ceva una volta terminata l’emergenza, ma in questo momento il personale del pronto soccorso ci serve il altri reparti e sono certo che il territorio capirà quelle che sono le priorità” spiega il consigliere di Fratelli d’Italia.

L’altra partita importante è poi quella relativa alle imprese. “Avevo chiesto interventi diretti, abbiamo una grande opportunità: l’articolo 107 del regolamento europeo prevede, in caso di calamità, la possibilità di andare in deroga agli aiuti di stato e dare liquidità alle imprese. Dobbiamo aiutare le piccole-medio imprese che sono la struttura portante che tiene vivo il Piemonte. Al loro fianco vi sono le partite iva e il mondo sportivo”. Da qui la volontà di destinare l 20% di fondi europei alle imprese, in modo tale da garantire loro 200 milioni di euro. “Dobbiamo creare fondi per il turismo, commercio, artigianato, agricoltura, sport, cultura. Il presidente ci ha garantito la costituzione di una task force che lavorerà a pieno ritmo su questo” rassicura Bongioanni. “Inoltre bisogna preparare immediatamente la messa in pagamento di quelli che sono gli arretrati della Regione Piemonte, dalla legge 2/2009 ai voucher dell’artigianato e a tutti gli interventi già assegnati” specifica il consigliere.

In questo momento però, la priorità deve essere la chiusura totale delle attività produttive. Non quella “parziale” delineata dal decreto Conte: “Al di là delle attività che producono beni essenziali, come per esempio cibo e farmaci, serve un periodo di sacrificio prima di ripartire. E’ inevitabile”. Il consigliere ha già scritto una bozza di legge, che nei prossimi giorni verrà distribuita ai colleghi del consiglio regionale.

“Ci tengo a sottolineare che non dimentico lo sport: penso alle palestre, che hanno dato tanto per la formazione dei nostri figli, per il nostro svago e la nostra salute e che non stanno incassando un centesimo. Non sanno come arrivare alla fine del mese di marzo” è la preoccupazione del consigliere di Fdi.  La soluzione? “Con fondi e liquidità dobbiamo metterli in condizione di arrivare sino al mese di maggio. Questa legge dovrà essere lo strumento da cui partire per vincere questa sfida, la più difficile che ci stiamo giocando”.

Notizia di ieri, inoltre, il documento trasmesso a Bongioanni dal professor Raoult per quanto riguarda il trattamento farmacologico con Plaquenil e Azitromicina, protocollo che il consigliere ha già distribuito sia al dottor Testi, coordinatore regionale, che ad altri medici sul territorio. Infine, in un quadro certamente critico, non manca uno sguardo ottimista al futuro: “Ho presentato un ordine del giorno per riaprire a metà del mese di giugno il castello Reale di Valcasotto".

Dal corrispondente a torino

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