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Economia | 16 novembre 2019, 10:05

"Osservatorio export" di Fondazione Edison: i dati del secondo trimestre 2019

"Osservatorio export" di Fondazione Edison: i dati del secondo trimestre 2019

Nel secondo trimestre del 2019 le esportazioni complessive delle province di Novara e Vercelli sono cresciute nel loro insieme del +2,8%, a fronte di una crescita del +3,3% rilevata a livello nazionale. Il dato semestrale evidenzia invece una maggiore crescita a livello provinciale: +3,7% a fronte del +2,7% registrato dall’export nazionale.

Considerando le sole esportazioni manifatturiere delle province di Novara e Vercelli, nel primo semestre 2019 l’incremento delle vendite all’estero, che nel complesso hanno raggiunto un valore di 3,9 miliardi di euro, è stato pari al +3,9% tendenziale. I comparti con le migliori performance sono quelli dei prodotti alimentari, bevande e tabacco (+14,1%) e l’aggregato prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+20%). All’interno di quest’ultimo spiccano gli articoli di abbigliamento (+39,1%), mentre i prodotti tessili registrano un calo del -7,8%. Tra i settori in crescita figurano anche gli articoli in gomma e materie plastiche (+8,8%), gli articoli farmaceutici (+7%), le sostanze e prodotti chimici (+4,2%) e i macchinari ed apparecchi (+0,4%), al cui interno le macchine di impiego generale (rubinetteria) sono cresciute del +2,1% in termini di export. I settori che registrano una flessione, oltre ai già citati prodotti tessili, sono i comparti minori del legno e prodotti in legno (-5%), coke e prodotti petroliferi raffinati (-5,3%), apparecchi elettrici (-13,3%), computer, apparecchi elettronici ed ottici (-6,8%); e quelli più rilevanti, per valori di export, dei metalli di base e prodotti in metallo (-3,3%) e dei mezzi di trasporto (-22,6%).

Per quanto riguarda la ripartizione geografica dell’export, nel primo semestre 2019 si osserva un incremento del +3,7% delle vendite dirette all’interno dell’Unione Europea e del +4,3% verso i Paesi extra-Ue. Le esportazioni di manufatti dirette verso i Paesi Ue, pari a 2,4 miliardi di euro, rappresentano nel primo semestre del 2019 il 61,2% dell’export manifatturiero delle province di Novara e Vercelli considerate insieme; quelle dirette verso i mercati extra-Ue, pari a 1,5 miliardi di euro, equivalgono al 38,8% dell’export manifatturiero delle due province.

Quanto ai singoli mercati di sbocco, nel primo semestre del 2019 il dato più interessante è la forte crescita dell’export manifatturiero delle due province verso la Svizzera (+23,2%), mentre gli Stati Uniti, che nel primo trimestre dell’anno erano risultati il Paese con la più forte crescita, ora mettono a segno la flessione maggiore (-6,7%) a causa del forte calo registrato nel secondo trimestre. In lieve contrazione anche l’export verso la Polonia (-0,2%), la Spagna (-3%), e il Belgio (-4,3%). Quanto ai Paesi in crescita, oltre alla Svizzera vi sono i Paesi Bassi (+14,2%), la Cina (+12%) e, in misura minore, il Regno Unito (+6,2%). Germania e Francia (con una performance del +3,9% e del +4,3% rispettivamente) si confermano i due principali Paesi di destinazione dell’export manifatturiero delle province di Novara e Vercelli complessivamente considerate. Questi ultimi due Paesi, insieme a Stati Uniti, Svizzera e Regno Unito, assorbono il 49,5% dell’export manifatturiero delle due province

Sul fronte delle importazioni manifatturiere, nel primo semestre del 2019 il dato più evidente è la forte crescita dell’import dalla Polonia (+30,2%) e il ridimensionamento (rispetto al primo trimestre 2019) dell’import dagli Stati Uniti (+25,3% a fronte del +114,7% registrato nei primi 3 mesi dell’anno).

Le altre performance di crescita dell’import sono modeste: Tunisia +5,6%; Germania +2,9%; Cina +1,5%; Francia +1,1%. Risulta invece in calo l’import dal Regno Unito (-9,4%), dalla Spagna (-9,9%), dal Belgio (-12,6%) e dai Paesi Bassi (-36,7%).

I principali mercati di approvvigionamento delle due province sono, nell’ordine, Germania, Francia, Stati Uniti e Cina (con il sorpasso della Francia sugli Stati Uniti): da questi soli 4 Paesi proviene il 59,6% dell’import manifatturiero delle province di Novara e Vercelli.

ProvinciadiNovara • Osservatorio Macchine di impiego generale

Nel secondo trimestre 2019 le esportazioni di macchine di impiego generale (rubinetteria-valvolame) della provincia di Novara sono risultate in calo dello -0,6%, a fronte di una crescita del +3,4% registrata a livello nazionale; il dato semestrale indica per le prime una flessione del -1,1% e una crescita del +3,2% per le seconde. Nel primo semestre del 2019 si registra una forte crescita dell’export verso la Norvegia (+53,5%) che, grazie al consistente incremento registrato nel secondo trimestre dell’anno, entra a far parte dei primi 10 paesi di destinazione dell’export novarese di rubinetteria-valvolame, subentrando alla Svezia. Rilevante anche la crescita dell’export verso il Belgio (+21,2%), più contenuta quella verso Germania (+4,1%), Stati Uniti (+3,5%), Grecia (+1,2%) e Regno Unito (+1,2%). In calo, invece, l’export diretto verso i Paesi Bassi (-4,2%), la Francia (-8,2%), la Svizzera (-12,1%) e la Spagna (-12,4%). I principali mercati di sbocco sono Germania, Francia, Stati Uniti e Regno Unito (quest’ultimo scivolato in quarta posizione, alle spalle degli Stati Uniti): verso questi 4 Paesi si dirige oltre il 48% dell’export novarese di rubinetteria- valvolame.

• Osservatorio Prodotti delle industrie tessili e dell’abbigliamento

Nel secondo trimestre 2019 le esportazioni di prodotti tessili e dell’abbigliamento della provincia di Novara hanno registrato una crescita eccezionale, pari al +84,1% rispetto al secondo trimestre 2018; le esportazioni italiane di prodotti tessili e dell’abbigliamento sono invece cresciute del +7,6%. Il dato semestrale indica una crescita del +40,8% per la provincia di Novara e del +5,4% a livello nazionale.

La forte crescita registrata nel secondo trimestre (che poi si è riflessa in maniera importante anche sul dato semestrale) è spiegata con l’impennata delle esportazioni (soprattutto di prodotti dell’abbigliamento) verso la Svizzera: da 23,6 milioni nel secondo trimestre 2018 a 84,5 milioni nel secondo trimestre 2019 (+256,7%). Anche la crescita dell’export verso il Giappone e la Bulgaria è stata molto forte in termini percentuali (+787,7% e +175,4% rispettivamente), ma i valori contenuti di export verso tali Paesi non hanno inciso significativamente sull’aumento complessivo delle esportazioni della provincia.

Detto ciò, nel primo semestre del 2019 l’export di prodotti tessili e dell’abbigliamento risulta in crescita (spesso anche sostenuta) verso tutti i principali mercati di sbocco della provincia di Novara, fatta eccezione per la Germania (-6,8%) e la Spagna (- 15,5%). Quanto agli altri Paesi, il Giappone registra un +218,1%; Svizzera +136,3%; Bulgaria +87,5% (che subentra alla Romania, fuoriuscita dalla classifica dei primi 10 mercati di destinazione); Corea del Sud +74,5%; Tunisia +33,3%; Stati Uniti +31%; Francia +12,2%; Regno Unito +4,6%. Nel primo semestre 2019 la sola Svizzera ha assorbito il 40% dell’export novarese di prodotti tessili e dell’abbigliamento.

Provincia diVercelli • Osservatorio Macchine di impiego generale

Nel secondo trimestre 2019 le esportazioni di macchine di impiego generale (rubinetteria-valvolame) della provincia di Vercelli sono cresciute del +12,6% (migliorando ulteriormente la performance del primo trimestre) a fronte della crescita del +3,4% registrata a livello nazionale. Il dato semestrale indica un incremento del +10,8% a livello provinciale e del +3,2% per l’Italia nel suo complesso.

Nel primo semestre del 2019 si conferma la forte crescita dell’export verso l’Austria (+288,1%), che migliora ulteriormente la performance già molto buona registrata nel primo trimestre (+270,4%). Robusta anche la crescita verso Stati Uniti (+52,5%), Regno Unito (+25,2%) e Paesi Bassi (+13,9%); più contenuta verso Spagna (+7,1%), Francia (+4,8%), Ungheria (+3,9%) e Arabia Saudita (+3,2%). Ancora in calo l’export verso la Germania (-1,8%), che si conferma il principale mercato di sbocco per la rubinetteria vercellese, e la Svizzera (-8,1%). I tre principali mercati, che sono nell’ordine Germania, Francia e Spagna, assorbono nel loro insieme il 38,7% dell’export settoriale della provincia.

• Osservatorio Prodotti delle industrie tessili e dell’abbigliamento

Nel secondo trimestre 2019 le esportazioni di prodotti tessili e dell’abbigliamento della provincia di Vercelli sono aumentate del +1,8% (ridimensionando dunque la crescita registrata nel primo trimestre dell’anno) a fronte dell’incremento del +7,6% messo a segno a livello nazionale. Il dato semestrale evidenzia un progresso del +9,7% a livello provinciale e del +5,4% a livello nazionale.

Quanto ai principali mercati di sbocco, nel primo semestre del 2019 il dato più evidente si conferma la forte crescita dell’export verso il Regno Unito (+49,6%); molto buona anche la crescita dell’export verso gli Stati Uniti (+29,2%), la Francia (+28,1%) e la Russia (+27%); più contenuta verso la Corea del Sud (+12,5%), la Cina (+6,6%) e Hong Kong (+3,3%). Flette invece l’export verso la Germania (-0,5%), il Giappone (-17,6%) e la Svizzera (-24,9%). In termini di valori esportati i mercati più importanti per il tessile-abbigliamento vercellese sono gli Stati Uniti, Hong Kong, la Francia e la Cina, che sopravanza il Regno Unito: questi 5 Paesi generano da soli il 58,7% dell’export provinciale del settore.



C.S.

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