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Cronaca | 14 novembre 2019, 11:06

Cronaca del Nord-Ovest: Torino Porta Nuova, 19enne aggredisce un clochard cercando di rubargli i cartoni del rifugio per la notte

Cronaca del Nord-Ovest: L'aggressore è stato interrotto dai passanti e poi arrestato dagli agenti della Polfer

Cronaca del Nord-Ovest: Torino Porta Nuova, 19enne aggredisce un clochard cercando di rubargli i cartoni del rifugio per la notte

E' finito in manette con l'accusa di tentata rapina aggravata e lesioni personali un 19enne di origine marocchina che, visibilmente ubriaco, aveva cercato di sottrarre al senzatetto i cartoni con i quali era solito prepararsi un rifugio per la notte, vicino alla stazione di Porta Nuova. 

La vittima si è opposta al furto, ma ha scatenato la reazione violenta del giovane, che lo ha prima preso a calci e pugni, per poi estrarre una lama con la quale lo ha ferito alle mani. Una scena che ha attirato l'attenzione di alcuni passanti che hanno interrotto l'aggressione e sul posto sono arrivati anche gli agenti della Polfer, che hanno arrestato il colpevole.

Il clochard è stato quindi trasportato presso l’Ospedale Mauriziano dove è stato curato per le ferite riportate, giudicate guaribili in 6 giorni. Fin da subito gli investigatori hanno tentato di ricostruire quanto accaduto, grazie anche alla precisa testimonianza della vittima che ha sporto regolare denuncia per l’aggressione subita.

L’autore della tentata rapina è stato rintracciato da personale del Settore Operativo della Polfer di Porta Nuova sempre nei pressi della stazione, e sottoposto alla misura del fermo di indiziato di delitto per i reati di tentata rapina aggravata dall’uso di un’arma e lesioni personali.


Il fermato, già gravato da numerosi precedenti penali, era stato appena scarcerato il 31 ottobre scorso dopo che era stato arrestato nel mese di luglio del 2019 per aver tentato una rapina all’interno di un negozio di “Kebab” ubicato nel centro cittadino, procurando, anche in quella occasione, delle lesioni al malcapitato esercente. Proprio a seguito di questo episodio, il 19 enne, una volta scarcerato, era stato sottoposto alle misure cautelari del divieto di dimora nel Comune di Torino e dell’obbligo di firma presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Modena, dove in realtà non si era mai presentato.

dal nostro corrispondente da Torino

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