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Eventi | 06 novembre 2019, 07:00

Giallo e musica sul lago d’Orta con la scrittrice vincitrice del premio selezione Campiello 

Alle 18 di giovedì 7 novembre Laura Pariani e Nicola Fantini presentano in biblioteca la novità di Sellerio Arrivederci, signor Cajkowskij

Giallo e musica sul lago d’Orta con la scrittrice vincitrice del premio selezione Campiello 

Giovedì 7 novembre alle ore 18 in Biblioteca Civica Negroni partono i giovedì letterari dedicati a “Pagine di frontiera”, nella saletta di corso Cavallotti 6, a cura del centro Novarese di Studi Letterari. 

Per il primo appuntamento “Giallo e musica sul lago d’Orta” Laura Pariani e Nicola Fantini presentano Arrivederci, signor Cajkowskij, edito da Sellerio. La rassegna prosegue giovedì 14 ottobre con  “Sconfinamenti di storia e letteratura” a cura di Anna Cardano a partire da Turbine (Fazi) di Juli Zeh; giovedì 21 Maria Adele Garavaglia presenterà Il gatto di Holmes (Kimerik) di Giovanni Obezzi per il consueto appuntamento con “Libroforum” e a seguire si parlerà dei retroscena dei premi letterari presentando Visto si premi (Edizioni santa Caterina) con la testimonianza del libraio e autore Alessandro Barbaglia e la mostra Le copertine più premiate. Il mese si conclude con con Antonia Arslan e Siobhan Nash-Marshall a partire dai loro libri Lettera a una ragazza in Turchia (Rizzoli) e I peccati dei padri (Guerini e associati), a colloquio con Anna Cardano e Silvia Benatti.

Orta Novarese, dicembre 1878. In uno dei suoi primi soggiorni italiani Pëtr Il’ic Cajkovskij risiede sul lago Cusio, cercando ispirazione e sollievo per la propria inquietudine. Sull’isola di San Giulio, a poche bracciate dalla riva, soggiorna la ricchissima vedova Nadežda Filaretovna von Meck, mecenate innamorata del compositore con cui ha stretto un singolare contratto: i due non devono frequentarsi né vedersi, ma pur vivendo in case separate si impegnano a scambiarsi ogni giorno lunghe lettere. E questo insolito legame, per gli abitanti del paese è principio di dicerie, forma di mistero. E non è l’unico. L’atmosfera brumosa del lago e il basso continuo delle vite modeste dei suoi abitanti sono sconvolti da un delitto e dall’inspiegabile segregazione di cinque inglesine in una villa dell’isola. Tutti vengono coinvolti: dal medico al vecchissimo banditore, dalle due gemelle
canterine alla Marchesa Colombi, dalla veggente al fotografo. Sarà forse l’effetto delle cinque Notti Nere del solstizio d’inverno che – come spiega al compositore russo l’affittacamere colta e emancipata – segnano il momento magico in cui vivi e nonpiù-vivi comunicano. Perfino Cajkovskij ne è toccato: perché gli è stato insegnato che ogni donna uccisa vicino all’acqua si trasforma in una rusalka famelica di sangue maschile. Una storia corale che racconta non solo chi vive nel paesino piemontese, ma anche gli abitatori delle Tenebre-dimezzo, che ogni notte scendono dal cimitero di San Quirico a indagare con curiosità ciò che succede dietro i muri delle vecchie case. Così Arrivederci, signor Cajkovskij si colloca come seguito ideale al precedente romanzo di Fantini e Pariani, Nostra Signora degli scorpioni: saga di un «piccolo mondo antico» del novarese.

I “Giovedì letterari in biblioteca” sono organizzati dal Centro Novarese di Studi Letterari in collaborazione con l’Istituto Storico Fornara con il patrocinio del Comune di Novara e della Regione Piemonte con il supporto della Fondazione Comunità Novarese Onlus, all’interno del progetto “La comunità dei libri”.

C.S.

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