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Notizie dal Piemonte | 02 novembre 2019, 18:00

Recontemporary presenta la prima personale in Italia dell’artista Camille LLobet

In collaborazione con la galleria di Parigi Florence Loewy per la Torino Art week

Recontemporary presenta la prima personale in Italia dell’artista Camille LLobet

Il club della video arte Recontemporary, unico spazio in Italia totalmente dedicato all’arte in video, presenta, nei giorni di Artissima e della art week di Torino, “Risvolto”, mostra dell’artista francese Camille Llobet, curata in collaborazione con la galleria Florence Loewy di Parigi, che sarà visualizzabile dal 2 al 30 novembre (preview su invito il 1 novembre). Per la prima volta in Italia con una personale, Camille Llobet concentra la sua ricerca sulla distanza che separa linguaggio e la sua rappresentazione, le espressioni non verbali della comunicazione e i modi sostitutivi di manifestare le emozioni.

In mostra da Recontemporary quattro video e una performance permettono di visualizzare come i movimenti del corpo, i suoni e le parole possono assumere molteplici significati. Nell’opera “Majelich“(2018), assistiamo all’interpretazione di una cantante lirica che riproduce in diretta i primi fonemi articolati dalla figlia dell’artista. I suoni che a un primo ascolto possono apparire privi di senso, sono riconducibili alla genesi della parola. Camille Llobet utilizza in effetti la performance come un dispositivo per analizzare i codici del linguaggio. Il video “Voir ce qui est dit” (2016), esemplificativo del suo lavoro è una ricerca su due mondi antitetici, la musica e il silenzio. L’artista mette in scena una performance che coinvolge un direttore d’orchestra e una performer sorda, il cui compito è quello di tradurre attraverso la lingua dei segni la musica che non può ascoltare. In modo analogo il video “Faire la musique” (2017) indaga il linguaggio del corpo, mostrando atleti professionisti che vengono sottoposti ad uno specifico training mentale per riprodurre i movimenti che compiono durante le gare. In questo video l’artista mette in relazione, gesto e memoria, a partire dalla teoria dei neuroni specchio, secondo cui pensare ad una azione o svolgere fisicamente l’azione stessa, attiva le medesime reazioni nel nostro cervello. Dall’opera “Revers”, realizzata nell’estate dello scorso anno durante la residenza artistica Le Cyclop in Francia nasce la performance che Camille Llobet metterà in atto la sera del 1 novembre in occasione della preview della mostra: l’artista parteciperà in prima persona, per esplorare i giochi d’influenza e sincronizzazione tra la percezione visiva e la sua rappresentazione orale. Negli stessi giorni dell’inaugurazione di “Risvolto”, Camille Llobet a Torino espone anche nell’ambito del progetto espositivo Artissima Telephone in programma dall’1 al 3 novembre alle OGR- Officine Grandi Riparazioni.

Comunicato Stampa

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