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Politica | 28 ottobre 2019, 16:33

Conte incontra i sindaci dei piccoli Comuni: “Al via un tavolo per raccogliere le vostre istanze” [VIDEO]

Il premier ha raccolto l’invito di Antonio Decaro, presidente Anci: “Apriremo il tavolo il 7 novembre, cercheremo di sbloccare risorse preziose per voi. Massimo impegno del Governo”

Conte incontra i sindaci dei piccoli Comuni: “Al via un tavolo per raccogliere le vostre istanze” [VIDEO]

Un premier sul palco, circa 4.000 sindaci dei piccoli comuni ad ascoltarlo e, perché no, sollecitarlo, portandogli le istanze dei territori da loro amministrati. Si è svolta a Roma, presso il centro congressi La Nuvola, la seconda edizione di “Sindaci d’Italia”, l’appuntamento organizzato da Poste Italiane per far si che gli amministratori locali possano incontrare le situazioni e con loro avviare importanti momenti di confronto.

Giuseppe Conte, salito sul palco e accolto dagli applausi dei primi cittadini, ha ribadito l’importanza culturale dei piccoli Comuni, in contrapposizione ai grandi centri abitati: “I piccoli comuni sono piccoli solo per dimensione territoriale e densità demografica, ma sono grandi per ricchezza. La forza della nostra penisola è data da questi agglomerati urbani che hanno una ricchezza infinita di fondi e di cultura”.

Oltre agli attestati di stima, il premier ha poi voluto garantire ai sindaci l’impegno da parte del governo di accelerare gli investimenti per gli enti territoriali: “Dobbiamo accelerare la spesa, ci sono fondi europei che ammontano a 75 miliardi di euro e ne abbiamo spesi pochi fin ora. Il passaggio precedente deve però essere inevitabilmente il dialogo costante tra Governo ed enti territoriali. Ecco perché, il 7 novembre verrà aperto un tavolo permanente presso il ministero degli Affari Regionali, operativo sino a fine manovra, per accogliere le istanze provenienti dal territorio:  “Dobbiamo coordinarci meglio per accogliere le vostre istanze, valutiamo le vostre richieste e apriamo un tavolo permanente” è la promessa di Conte.

Tra le richieste avanzate da Antonio Decaro, sindaco di Bari ma soprattuto presidente Anci dal 2016, un piccolo indennizzo per i sindaci dei piccoli comuni e fondi per garantire ai primi cittadini segretari comunali. Due richieste che Conte ha subito accolto: “Chi si assume delle precise responsabilità deve oggi avere una minima corrispondenza sul piano economico, minima. Ma è giusto. Valutiamo la riforma del testo unico degli enti locali. Sono sensibile alla richiesta di darvi dei segretari comunali, perché figure fondamentali che facilitano il lavoro e danno un contributo necessario”.

La vera sfida però, nei paesi dove un Postamat fa la differenza tra isolamento e connessione con il resto del territorio, rimane la digitalizzazione. E’ lo stesso premier ad ammettere come nella nostra penisola vi sia un forte divario tecnologico, che finisce per colore sempre i piccoli Comuni: “C’è disuguaglianza tra grandi centri e i piccoli centri, soprattutto quelli collocati in zone disagiate. Diverse aree interne del nostro territorio soffrono di gap tecnologico”. Poi l’invito al ministro per l’Innovazione del  governo Conte bis, Paola Pisano: “Dobbiamo impegnarci, cara ministro Pisano, per colmare questo divario digitale: oggi, le possibilità di sviluppo e di fruire di servizi e consumi o accelerare processi produttivi passa da questo. Dobbiamo lavorare per rendere connessa la penisola”.

Un obiettivo non facile da raggiungere, ma che passa da eventi e momenti di confronto come quello organizzato oggi da Poste Italiane. “Nessuna azienda conosce e vive il territorio come la nostra” è l’analisi di Maria Bianca Farina, presidente di Poste Italiane. “Questo momento di oggi sia l’occasione non solo per fare il punto della situazione ma anche per continuare a dialogare con voi“. I 2.800 uffici postali considerati “a rischio” ma che nonostante le difficoltà non chiuderanno rappresentano un’importante indicazione della rotta presa dal Governo e da Poste Italiane per non lasciare indietro nessuno, nemmeno il Comune più piccolo”.

Andrea Parisotto

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