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Cronaca | 24 ottobre 2019, 13:41

Truffa aggravata al Servizio Sanitario: "decapitata" la Sereni Orizzonti

La società friulana gestisce la Rsa di Momo e costruirà quella di Borgo Ticino

Truffa aggravata al Servizio Sanitario: "decapitata" la Sereni Orizzonti

Bufera sulla Sereni Orizzonti, la società di assistenza che, nel novarese, gestisce la Rsa di Momo, e dovrebbe realizzare quella di Borgo Ticino. Nella mattina di giovedì la Guardia di Finanza di Udine, ha avviato una serie di arresti, perquisizioni e sequestri nei confronti di responsabili e sedi del gruppo, nell'ambito di un'inchiesta in materia di controllo spesa socio-sanitaria. L'ipotesi di reato contestata è truffa aggravata ai danni del Servizio Sanitario. In particolare, sotto la lente degli inquirenti ci sono le attività di Sereni Orizzonti in Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia.

A finire agli arresti anche il presidente, Massimo Blasoni, condotto in carcere a Udine, e altri tre dirigenti del gruppo; per altri quattro sono stati disposti gli arresti domiciliari; per uno è scattato l’obbligo di dimora.

Sereni Orizzonti opera in tutta Italia con 85 fra residenze per anziani e strutture di accoglienza per minori e occupa direttamente quasi 3000 dipendenti.

Secondo l'accusa, la società ha percepito illecitamente contributi pubblici per oltre 10 milioni di euro, presentando alle Asl rendicontazioni non veritiere in ordine agli standard quantitativi e qualitativi dei servizi assicurati nelle proprie strutture: in pratica, per massimizzare il profitto, sarebbe stato compresso al massimo il costo del personale di servizio impiegato ed erogate prestazioni diverse per quantità̀ e qualità̀ rispetto agli standard previsti nei contratti, determinando una minore assistenza ad anziani e minori, anche a rischio di pregiudicarne il benessere e la salute.

Redazione Vercelli

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