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Eventi | 12 ottobre 2019, 12:10

Energia: le nuove opportunità del mercato delle “Uvam” illustrate alle aziende il 16 e il 29 ottobre da Consorzio San Giulio e Cnvv

Energia: le nuove opportunità del mercato delle “Uvam” illustrate alle aziende il 16 e il 29 ottobre da Consorzio San Giulio e Cnvv

“Demand Response: nuove opportunità dal mercato dell'energia” è il titolo del workshop organizzato dal Consorzio "San Giulio", la società per i servizi energetici di Confindustria Novara Vercelli Valsesia (Cnvv), il 16 ottobre 2019, alle 15, nella delegazione Cnvv di Borgomanero, in V.le Marazza 18/b, e che verrà replicato il 29 ottobre nella sede Cnvv di Vercelli.

L'incontro è finalizzato a illustrare le più recenti opportunità a disposizione delle aziende in materia di energia, con un focus particolare sul meccanismo delle "Uvam" (Unità virtuale abilitata mista), che consente a tutte le imprese con un assorbimento medio dalla rete elettrica, nelle ore pomeridiane dal lunedì al venerdì, di almeno 300 Kw o che abbiano al loro interno impianti di produzione di energia (cogenerazione, gruppi elettrogeni, ecc.) di assumere un ruolo attivo ed economicamente vantaggioso nelle attività di dispacciamento.

«Le Uvam – spiega il presidente del San Giulio, Marco Dalla Rosa – aggregano unità di produzione di energia elettrica “non rilevanti” e unità di consumo, interfacciandosi con Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, nella gestione della rete di dispacciamento e ottenendo, per questo servizio di modulazione, un corrispettivo economico. Sono un importante elemento di flessibilità che può contribuire a garantire il funzionamento in sicurezza del sistema elettrico, che in futuro sarà sottoposto a sempre maggior “stress” a causa della crescente diffusione di impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili. Questo concetto di "generazione distribuita" collegata alle reti di distribuzione a media e bassa tensione è particolarmente innovativo perché la lotta ai cambiamenti climatici sta modificando profondamente il modo di produrre e di distribuire energia: il "vecchio" paradigma della produzione realizzata da poche grandi centrali alimentate da combustibili fossili si sta sempre più trasformando in un sistema al cui interno anche i clienti sono chiamati a partecipare direttamente, utilizzando tutta la flessibilità che è possibile realizzare attraverso l’innovazione tecnologica. Grazie alla capacità delle reti di elaborare informazioni e stabilire un "dialogo" in tempo reale tra operatori e imprese anche il cliente "evolve" e la sua posizione passa da quella di consumatore passivo a quella di produttore di energia, attivo sulla rete, in maniera bidirezionale. Il “Demand Response”, sui cui risvolti operativi si concentrerà l'incontro, costituisce una soluzione adeguata, innovativa e vantaggiosa in una fase di profonda trasformazione dell’ecosistema energetico".

Dopo i saluti di Fabio Saini (Laica Spa), consigliere di amministrazione del San Giulio, incaricato insieme a Massimiliano Preti (Gessi Spa) di seguire l’operatività del progetto consortile, interverrà Diana Moneta, di Rse Spa, che illustrerà l'evoluzione dei mercati energetici soffermandosi su sfide e opportunità per carichi e generazione distribuita. Seguiranno, prima del question time con i presenti, gli interventi di Fabio Zanellini, di Falck Renewables Spa, dedicato alle opportunità future del mercato energetico, e di Davide Caprino, di Enery Team Spa, sul meccanismo delle Uvam e le opportunità a disposizione delle aziende.

«Anche attraverso le attività svolte dal consorzio San Giulio – spiega il presidente di Cnvv, Gianni Filippa – la nostra associazione mantiene sempre alta l’attenzione sulle nuove opportunità e i servizi che consentano di affrontare con successo la continua evoluzione dei mercati energetici, offrendo continue e sempre nuove opportunità di risparmio su uno dei costi più impattanti per l'attività d'impresa nel nostro Paese. In questo contesto si situa l'accordo-quadro stipulato tra il San Giulio ed Energy Team per la partecipazione al progetto-pilota sulle Uvam e che è aperto anche a tutte le associate a Cnvv, e l’attivazione, nel luglio scorso, di un apposito “Sportello Uvam”, a disposizione delle aziende con cadenza quindicinale per incontri informativi individuali».

«Dal punto di vista operativo – aggiunge Marco Mainini, procuratore del San Giulio ed Energy Manager di Cnvv – i soggetti coinvolti nel nostro progetto sono tre: Terna, l'operatore del servizio che dialoga con i soggetti aggregatori, riceve i dati di consumo delle aziende partecipanti alle Uvam e comunica le eventuali necessità; Energy Team e Falck Next, che fungono da Balancing Service Provider (Bsp), il soggetto aggregatore che ha il compito di costituire la Uvam e che riceve da Terna il segnale di riduzione/modulazione del dispacciamento comunicandolo tempestivamente ai clienti finali partecipanti all’Uvam; le singole aziende, che, entro 15 minuti dalla ricezione del segnale di richiesta dal Bsp, devono modulare la propria potenza, in prelievo o in immissione e per un massimo di quattro ore, ricevendo un corrispettivo fisso, a seconda della potenza messa a disposizione, e uno variabile, in base all'effettivo servizio prestato».

«Ancora una volta – conclude il direttore di Cnvv, Aureliano Curini – la nostra associazione, grazie all’operatività del Consorzio San Giulio, si conferma all’avanguardia per quanto riguarda i servizi e i risparmi in tema di energia, fornendo un contributo concreto anche su un tema sempre più decisivo come quello ecologico. Riteniamo che un’opportunità così rilevante e dagli indubbi vantaggi meriti un’attenta valutazione da parte delle aziende che sono in possesso dei requisiti minimi richiesti».



C.S.

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