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Novara | 14 settembre 2019, 15:36

Padre Zanotelli a Boca: il resoconto della serata

Padre Zanotelli a Boca: il resoconto della serata

«Il primo a parlare di non violenza non è stato Gandhi, ma Gesù. Il Mahatma fece sua questa scelta di vita al punto che un giorno gli chiesero perchè non si convertiva al Cristianesimo. E lui rispose che, piuttosto che diventare come i cristiani d'Occidente, era meglio rimanere indù». È uno dei passaggi centrali dell'intervento di padre Alex Zanotelli martedì sera al santuario di Boca. Quasi 1.500 le persone che hanno raccolto l'invito dell'associazione Mamre e di altre 21 realtà fra Comuni, Parrocchie, sodalizi e così via. «Ma ci rendiamo conto? La verità è che sono i paesi poveri che accolgono i poveri, eppure si sta facendo passare il messaggio - ha aggiunto - che l'Europa, una delle tre colonne portanti del mondo, non può dare ospitalità a due o tre milioni di migranti. Non abbiamo fatto in tempo a festeggiare la caduta del muro di Berlino che ovunque s'è tornati a costruire barriere. Donald Trump ne vuole una al confine con il Messico e punta ad abolire lo Ius soli, ma non si creda che in Italia le cose vanno meglio. E non parlo solo del governo appena caduto. Per i Centri di espulsione dobbiamo dire grazie alla legge Turco-Napolitano, e non parliamo poi della Bossi-Fini, degli accordi dell'allora ministro degli Interni Marco Minniti con la Libia, del decreto Maroni e di quelli Sicurezza: mi sono vergognato di essere italiano quando salvare vite umane in mare è diventato un reato. Un tradimento totale dei valori del Vangelo, ma attenzione: anche la Chiesa ha le sue colpe tra Inquisizione, Crociate e guerre di religione. In compenso, a lungo s'è dimenticata di puntare sull'”umanità plurale” e sulla “convivialità delle differenze”».

Per Zanotelli tutto questo è «il frutto amaro di un sistema, più finanziario che economico, profondamente ingiusto. Dalla seconda guerra mondiale sino agli anni Ottanta - ha spiegato - la politica contava ancora qualcosa, come dimostrato dal welfare. Ma poi pochissimi hanno messo le mani su quasi tutti i soldi: i 32 uomini più ricchi possiedono quanto quattro miliardi e mezzo d'individui, e fra i primi sei ci sono quattro giganti del web. E non dobbiamo dimenticare che il dieci per cento della popolazione consuma il 90% delle risorse, e che ogni 12 mesi viene buttato via un miliardo e trecento milioni di tonnellate di cibo. Viene allora spontanea una domanda: perchè non ci ribelliamo? Che cosa ci blocca?». Per il religioso, «sono le armi che proteggono lo sfruttamento e i privilegi. Nel 2018 in Italia le spese militari hanno raggiunto i 25 miliardi di euro, tutte destinate a difendere quelli che vengono chiamati i nostri interessi vitali: per esempio il petrolio... Possiamo dire che noi non abbiamo ministri degli Esteri; questo ruolo è ricoperto dagli amministratori delegati di certe multinazionali...». Il missionario comboniano, che ha appena dato alle stampe il libro “Prima che gridino le pietre”, è stato presentato dal coordinatore nazionale del movimento “Pax Christi” don Renato Sacco: «Non nascondo la gioia per vedere così tanta gente, credenti e non credenti, che è venuta ad ascoltare un testimone che è sempre stato dalla parte degli ultimi. Arriviamo da un'estate in cui, ancor più che in passato, abbiamo capito che non si può tacere. E oggi siamo in un luogo, il santuario del Crocifisso, che ci richiama tanti crocifissi di oggi dimenticati. E siamo anche non lontani da dove vengono assemblati gli F 35, strumenti di morte che invece vengono decantati come tecnologia». Padre Alex ha esordito chiedendo scusa «a chi mi ha invitato. Li ho fatti attendere per quattro anni, ma non per cattiveria, ma perchè cerco di rimanere il più possibile al rione Sanità a Napoli dove la situazione non è per niente facile. Stanno saltando i valori: nelle famiglie la televisione resta accesa sino all'una di notte. Gli abitanti sono cinquantamila, ma è presente una sola scuola superiore per di più frequentata solo da metà degli iscritti, e alle medie i respinti sono in media il 74 per cento. Tra l'altro proprio Napoli è diventata la prima piazza d'Europa per lo spaccio di droga: andando avanti così tra qualche anno sarà difficilissimo vivere nelle grandi città». Non è mancato un accenno alle questioni ambientali con un fermo no alle trivellazioni. «La mia è una generazione maledetta - ha evidenziato - in quanto ha violentato il pianeta. I giovani devono ripensare tutto se vogliamo salvarci. Ogni anno vengono immesse nell'atmosfera quaranta miliardi di tonnellate di anidride carbonica. E poi ci sorprendiamo dell'effetto serra: il surriscaldamento, a fine XXI secolo, sarà pari a tre-cinque gradi e in Africa di sette-otto. L'Onu ipotizza che già nel 2050 ci saranno 250 milioni di rifugiati climatici. La Terra sopporterà sempre meno questo Homo Sapiens diventato Homo Demens. La “tribù bianca” negli ultimi cinquecento anni ha conquistato il mondo. Ma se non si convertirà, non abbiamo speranze. E anche l'Italia non è innocente. Le nostre occupazioni coloniali hanno portato con sé l'uso dei gas nervini in Etiopia e le condanne a morte in

Libia. Che cosa si può fare, allora? Abbiamo un potere immenso anche se forse nemmeno ce ne accorgiamo. Cominciamo a chiedere alla nostra banca se investe in armi o se specula. Nel caso, come facciamo ad accettare una cosa del genere? Io sono convinto che se milioni di cittadini ventilassero la possibilità di ritirare i loro soldi, ci sarebbe immediatamente un'inversione di rotta. E quando andiamo in una boutique a comprare un bel vestito, domandiamo dov'è stato realizzato...». Le conclusioni le ha tracciate il presidente di Mamre Mario Metti: «Padre Alex è coerente, vive povero tra i poveri. Non accetta alcun compromesso. Obbedisce solo al Vangelo». Ultimi momenti la recita del “Padre nostro” tenendosi per mano e l'annuncio di un nuovo viaggio umanitario in Bosnia attorno al 20 settembre.

C.S.

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