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Eventi | 12 settembre 2019, 14:31

Sabato 14 settembre l’inaugurazione della mostra “Nel giardino dell’Eden” di Grazia Simeone

Sabato 14 settembre l’inaugurazione della mostra “Nel giardino dell’Eden” di Grazia Simeone

Sabato 14 settembre alle 17 presso la Cappella Nuova della Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte a Orta San Giulio si terrà l'inaugurazione della mostra “Nel giardino dell’Eden” di Grazia Simeone. La mostra si potrà visitare fino al 27 ottobre la domenica dalle 14.30 alle 19.30.

La mostra

Per questa artista il futuro dovrà il più possibile tendere alla realizzazione di quel giardino in cui l’Uomo ha vissuto i suoi primi giorni, ricco di tutte quelle suggestioni che moltissime fonti letterarie e pittoriche hanno descritto. Un “sogno” che qui trova già una parte di concretezza appena oltre la soglia della sala espositiva, nel parco in cui è inserita la Cappella Nuova.

L’Autore e il suo progetto per la mostra

L’artista ha conseguito il diploma di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Milano ed attualmente è docente di Discipline Pittoriche presso il Liceo Arti- stico Statale di Novara. Espone dalla fine degli anni Settanta in Italia e all’estero con esposizioni personali e collettive. Fra le ultime si segnalano quelle ad Habana, Gerusalemme, a Geelong, Melbourne e Camberra in Australia, a Parigi, a Cesarea in Israele. Presente negli ultimi anni anche in Simposi inter- nazionali l’ultimo dei quali si è svolto in Finlandia. Nello scorso 2018 la Galleria Borgoarte di Borgomanero ha organizzato una mostra antologica a lei dedicata, esemplificativa del suo percorso artistico più che trentennale. Da sempre affronta tematiche femminili facendo riferimento ai miti antichissimi della maternità e della fertilità, quest’ultimo legato alla Terra, al suo potere germinativo. Nel suo giardino dell’Eden ricco di specie e di profumi, riprodotto simbolicamente nei mandala strutturati sulla purezza formale del quadrato che ne precisa i confini, anche l’umanità può rigenerarsi come esemplificano i veli dipinti, leggeri e sensibili ai movimenti dell’aria. Le opere esposte sono indice della speranza di poter recuperare quei flussi sottili d’energia presenti fra Uomo e Natura per ritrovare l’armonia che all’origine caratterizzava questo rapporto, ora in parte perduta.


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