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Politica | 05 settembre 2019, 10:44

Comunicazione del comune, Canelli adesso cerca un portavoce

Comunicazione del comune, Canelli adesso cerca un portavoce

Per la cura della comunicazione nel delicatissimo “ultimo miglio” della sua amministrazione, il sindaco Canelli, cambia radicalmente strada: andato a vuoto un primo bando pubblicato in agosto, non si cerca più un addetto all’ufficio stampa destinato ad occuparsi della “comunicazione esterna”, ma un “portavoce” all’ufficio staff del sindaco.

Un dettaglio? Non proprio. Intanto le due funzioni, anche ai sensi della legge 150/2000 che le disciplina, sono radicalmente diverse: più istituzionale la prima, più “ad personam” la seconda. E poi ci sono aspetti contrattuali. Il bando precedente a cui, come abbiamo scritto nei giorni scorsi, non è stato dato seguito, prevedeva un inquadramento ai sensi dell’articolo 110 comma 2 del D.Leg, 267 del 2000, cioè quello che prevede l’affidamento a figure esterne all’organico comunale di incarichi di “elevata professionalità”, mentre l’attuale bando utilizza l’articolo 90 dello stesso decreto, che parla di “uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco, del presidente della provincia, della giunta o degli assessori, per l'esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla legge”.

È anche per questo differenze profilo che per gli incarichi attribuiti con l’articolo 110 è necessario che il destinatario dell’incarico abbia conseguito la laurea, mentre per l’articolo 90 è sufficiente il diploma. Differente anche il trattamento economico. Il bando “rottamato” prevedeva un compenso “determinato nel rispetto del regime dei minimi tabellari secondo gli importi definiti per i giornalisti professionisti”, mentre il nuovo bando attribuisce la retribuzione della categoria C del contratto degli enti locali, con l’aggiunta di un bonus annuale di 10.000 euro sostitutivo di straordinari e parte accessoria del trattamento economico.

Tecnicismi a parte, che cosa è accaduto per determinare questo inatteso cambio di indirizzo?  Tra le sei le domande presentate tre non avevano i requisiti minimi richiesti dal bando, a cominciare dal titolo di studio. E per gli altri tre è stato lo stesso Canelli a spiegare che dopo il colloquio «nessuno è risultato idoneo». Ecco dunque la scelta di cambiare l’oggetto del bando, in modo da abbassare da un lato la soglia di ingresso, non impedendo a chi già si è presentato per il primo bando di ripresentarsi al secondo, cosa che sarebbe accaduta se questo avesse avuto lo stesso oggetto. Insomma, un cambio di direzione per togliersi di impaccio, e individuare un consulente di comunicazione gradito e corrispondente ai “desiderata” dell’amministrazione.

Il nuovo bando scadrà il 18 settembre, data entro la quale dovranno essere presentate le domande. Sarà poi il sindaco, accertata l’ammissibilità delle stesse, a fare la scelta “in rapporto alle caratteristiche funzioni da coprire nonché del rapporto fiduciario da instaurare”. Possibile, ma non necessaria, la convocazione ad un colloquio.

Si vedrà l’evoluzione dei fatti. Unica cosa certa è la fine della collaborazione con Lalla Negri, la responsabile dell’ufficio stampa che ha accompagnato Canelli nei primi tre anni del mandato e che, silenziosamente come nel suo stile, dal 31 agosto ha lasciato libero l’ufficio.

Ettore Colli Vignarelli

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