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Politica | 14 agosto 2019, 19:00

Duro attacco del gruppo consiliare del M5S contro il sindaco Canelli e la Lega novarese

Duro attacco del gruppo consiliare del M5S contro il sindaco Canelli e la Lega novarese

È tutt’altro che spento il fuoco delle polemiche tra Lega e Movimento Cinque Stelle a Novara. Dopo il botta e risposta tra il capogruppo pentastellato Mario Iacopino – che aveva attaccato via Facebook Matteo Salvini con linguaggio piuttosto colorito – e lo stato maggiore leghista piemontese, è ora la volta del gruppo consiliare grillino al Comune di Novara, che con una nota ufficiale diffusa questa mattina, è tornato puntigliosamente su quella che viene definita «pretestuosa polemica».

«Chi ci conosce sa – scrivono i consiglieri - che siamo sempre misurati e corretti nel nostro comportamento in consiglio comunale e nei nostri comunicati e non abbiamo nessuna intenzione di scusarci per un paio di aggettivi che niente sono in confronto a ciò a cui assistiamo spesso in Consiglio e nelle commissioni consigliari e di cui nessuno si è mai scusato: ricordiamo qui il "vaffanculo" che abbiamo ricevuto dal Sindaco nel fuorionda di un consiglio comunale e il sottofondo dei suoi commenti ironici durante i nostri interventi. Noi non abbiamo paura delle nostre azioni e non ci nascondiamo dietro un microfono spento!»

L’attacco assume poi una connotazione politica con diretto riferimento alla realtà Novarese. Ci sono vari modi di insultare, dicono i consiglieri M5S. Uno di questi è «fare presenza nei consigli e nelle commissioni, senza mai intervenire, presentare una mozione né contribuire alle discussioni, è un insulto a chi ci paga i gettoni di presenza e di consiglieri così, a Novara nelle file della vostra maggioranza, ce ne sono eccome, così come alcuni assessori dall'operato inconsistente ed inconcludente, sempre retribuiti dai cittadini».
«Ed è un insulto ai cittadini . rincarano la dose i consiglieri pentastellati - amministrare una città a suon di proclami senza realizzare nessun punto delle promesse che avete fatto in campagna elettorale! Alzi la mano chi sa dirmi cosa è stato fatto in 3 anni di amministrazione leghista e dove la città mostra i segni di un cambiamento in meglio».
La nota si sofferma poi sulle osservazioni formulate dal consigliere regionale leghista Riccardo Lanzo «che – scrive i gruppo M5S - si spinge ad accostare le parole usate da Iacopino a quelle usate dalla mafia! Pensa dunque che se un calabrese usa il termine infame è sicuramente un mafioso?  Ecco che lo spirito leghista, padano, nordista, con fatica represso per procacciarsi voti del sud, riaffiora! Quindi secondo Lanzo l'equazione è "Calabria = mafia"? Quindi la maglietta indossata dal vostro leader "I love Calabria" in realtà significherebbe io amo la mafia?».

La nota si conclude con un lungo elenco di casi di esponenti leghisti coinvolti in vicende giudiziarie, con una stilettata finale nelle ultime righe: «E per finire ricordiamo l'arresto di Andrea Gallina, amministratore delegato di Acqua Novara e Vco nominato dal Sindaco Canelli».

Tra gli ex compagni di strada volano decisamente gli stracci.

ECV

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