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Politica | 13 agosto 2019, 16:04

L'Assessore Marnati difende le sue scelte in tema di lotta allo smog

L'Assessore Marnati difende le sue scelte in tema di lotta allo smog

La stagione dello smog imperante è ancora lontana, ma la discussione sulle misure per la tutela della qualità dell’aria messe in campo dalla Regione Piemonte è già vivace.
Nei giorni scorsi l’assessore al’ambiente, il novarese Matteo Marnati, aveva annunciato le linee guida antismog approvate in giunta: misure che, per alcuni aspetti, modificano in profondità le scelte sostenute fino allo scorso inverno dalla precedente amministrazione regionale. Hanno fatto discutere in particolare due decisioni: la prima è l’esclusione di dieci comuni della cintura torinese dall’applicazione delle misure che riguardano il capoluogo L’altra, che invece riguarda tutte le città interessate dal cosiddetto “semaforo” (cioè il meccanismo in base al quale al peggiorare delle condizioni di concentrazione degli inquinanti corrispondono blocchi della circolazione via via più stringenti) è l’introduzione di una serie di esenzioni, in particolare garantite alle fasce di reddito più basse, in base al parametro ISEE.
Scelte che Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta ha duramente criticato, e che oggi, con una nota diffusa dal suo ufficio stampa, l’assessore Marnati difende.
«La Regione Piemonte – sostiene Marnati – vuole tutelare le categorie più deboli, che spesso pagano il prezzo più alto. L’esclusione dei dieci comuni della cintura torinese dalle misure restrittive antismog non è il frutto di una scelta politica ma tecnica, derivante da un miglioramento dell’aria oggettivo, rilevato dall’Arpa. A settembre lavorerò per avviare iniziative efficaci per tutelare l’ambiente a 360 gradi».
«Colpire solo un settore, come quello automobilistico, - prosegue l’assessore regionale all’Ambiente – è una visione miope che non porta da nessuna parte. La Regione Piemonte sta provvedendo a pianificare e a mettere a disposizione fondi per aiutare privati e imprenditori a modernizzare le proprie strumentazioni, compreso i veicoli, per migliorare l’efficientamento energetico riducendo considerevolmente l’inquinamento».
«Nella programmazione dei fondi Por-Fesr – conclude Marnati – privilegerò quegli interventi che serviranno per migliorare l’ambiente attraverso una rigenerazione urbana energetica, che nel contempo rilancerà l’edilizia piemontese».
L’impostazione della delibera regionale oggetto oggi di dibattito, ricalca per molti aspetti l’ordinanza che lo scorso anno f approvata dal Comune di Novara.
La discussione – con ogni probabilità – è appena agli inizi.

E.C.V.

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