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Politica | 13 agosto 2019, 17:54

Il mea culpa del grillino Iacopino dopo gli insulti a Salvini

Il mea culpa del grillino Iacopino dopo gli insulti a Salvini

«Sono consapevole di aver alzato un po’ troppo i toni, e quindi sarò il primo ad abbassarli». Fa “mea culpa” Mario Iacopino, capogruppo del Movimento 5 Stelle al Consiglio Comunale di Novara, al centro da alcune ore di una piccola battaglia mediatica, dopo che, in una serie di post pubblicati dopo l’apertura della crisi di governo, aveva apostrofato Matteo Salvini con appellativi coma “uomo di m….”, “coniglio verde” e “infame”.

Contro l’esponente pentastellato si era levato un vero e proprio fuoco di fila di tutto lo stato maggiore leghista, non solo a livello locale.

«Le mie frasi – spiega ora Iacopino – erano una forma magari eccessiva di critica politica. Trovo che la scelta di Salvini di rompere per motivi tattici un patto sottoscritto dopo le elezioni sia profondamente sbagliata e pericolosa per le sorti del Paese. Questo penso e questo ripeto. Ma non era mia intenzione offendere personalmente nessuno. Invece ho letto cose molto pesanti nei mei confronti: qualcuno mi ha addirittura definito “subumano”».

«Io rispetto tutti – aggiunge il capogruppo pentastellato – e soprattutto il lavoro degli amministratori locali, di qualsiasi parte politica, che dedicano una parte importante della loro vita a fare quello che considerano il meglio possibile per la città».

«Voglio quindi evitare di replicare – conclude – e chiudere qui ogni polemica»

Non senza però togliersi un sassolino dalla scarpa: «Qualcuno (il riferimento è al consigliere regionale Riccardo Lanzo ) mi ha tacciato di avere atteggiamenti mafiosi. Peccato che la stessa persona sia stata a suo tempo giudicata “impresentabile” proprio dalla commissione antimafia….»

ECV

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