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Novara | 12 agosto 2019, 13:05

La crisi di governo scalda gli animi anche a Novara: botte da orbi sui social tra M5S e Lega

La crisi di governo scalda gli animi anche a Novara: botte da orbi sui social tra M5S e Lega

Se neppure uno tra gli analisti politici è oggi in grado di dire con certezza quale sarà l’epilogo della crisi di governo che si è aperta con la violenza di un temporale d’agosto, di certo gli effetti immediati della complicatissima situazione in cui il Paese si trova sono già ben visibili, anche a livello locale.

E sono effetti che, se possibile, rendono ancora più avvelenato il clima tra i partiti e anche dentro di essi. Mentre il Pd, anche a Novara, una volta di più si attorciglia intorno all’ennesima rottura tra renziani e antirenziani dopo la sortita come sempre imprevedibile del senatore di Rignano, è già guerra guerreggiata tra gli ex (quasi) amici di Lega e Movimento 5 Stelle.

A dire il vero a Novara, dove la Lega tiene saldamente il timone dell’alleanza che governa la città e il Movimento 5 Stelle non si è mai spostato dalle sponde dell’opposizione, questa “amicizia” non è mai sbocciata del tutto. Ma non sono mancati gli occhieggiamenti e le lusinghe, sempre alla ricerca di un “mezzo consenso”. Così su molte questioni il sindaco Canelli ha cercato di portare a casa il voto favorevole del gruppo pentastellato, e i tre M5S (il capogruppo Mario Iacopino, l’ex candidata sindaco Cristina Macarro e Paola Vigotti) si sono spesso sforzati di trovare il “lato positivo” delle scelte della maggioranza di centrodestra.

Ma la rottura del “contratto di governo” ha scatenato anche su scala locale un fiume di veleno, che nel week end appena trascorso si è riversato soprattutto sui social.

Ad aprire le danze è stato proprio il capogruppo M5S Mario Iacopino, che ha inanellato una serie di post acuminati – e dal linguaggio esplicito - contro Matteo Salvini. Sabato 10 agosto, giorno della definitiva apertura della crisi, scriveva «Penso che Salvini sia un uomo di m…. Peccato. Si vede che è fatto così. Ripartiamo da noi». Poi domenica 11, commentando la cronaca, rincarava la dose chiamando Salvini «coniglio verde» e sentenziando: «Un infame è come un diamante: è per sempre».

La mitragliata verbale di Iacopino non poteva rimanere senza conseguenze in casa Lega, dove non mancano gli attenti osservatori dell’universo social a cui le affermazioni del capogruppo pentastellato non sono sfuggite. Così l’assessore regionale all’ambiente Matteo Marnati, che fino a poche settimane fa era capogruppo della Lega a Palazzo Cabrino, domenica pomeriggio commentava sempre su Facebook: «Va bene che il termometro politico è bollente e il caldo può fare brutti scherzi, ma vi pare normale che il capogruppo dei 5 stelle a Novara dia della m…, infame, traditore ed altri insulti al nostro segretario nonché ministro degli interni Matteo Salvini?  Hanno forse il terrore del voto? Forse perché la maggior parte di loro tornerà a lavorare? Sicuramente i 5 stelle – conclude Marnati – non sono più lucidi nei ragionamenti».

E subito a ruota rincarava la dose Arduino Pasquini, consigliere comunale eletto in una lista civica ma militante leghista: «Non mi aspettavo un comportamento così vergognoso, pieno di insulti da colui che si ha sempre fatto la morale in consiglio comunale. Caro Mario Iacopino, noi siamo molto diversi, preferiamo argomentare, lavorare e dare la parola al popolo italiano invece di insultare».

Non si sottraeva alla bagarre anche il neo consigliere regionale leghista Riccardo Lanzo: «Si esprime con un linguaggio da cyber-bullo, utilizza la parola infame in maniera minacciosa, non è degno di far parte delle istituzioni»

La bagarre social ne breve volgere di pochi minuti vedeva il coinvolgimento di una serie di personaggi di primo piano dell’universo leghista. Così il capogruppo alla Camera e segretario regionale del Piemonte, Riccardo Molinari commentava secco: “Squadristi”. L’eurodeputato Alessandro Panza aggiungeva «Squadristi e codardi», e il deputato valsesiano Paolo Tiramani chiosava «Subumanità».

Insomma, non esattamente quello che si può definire un bel clima.

E l’impressione è che si sia solo all’inizio…

ECV

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