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Novara | 27 luglio 2019, 10:30

Le nuove modalità di riscossione dell’Ecobonus sono una “mazzata” per le imprese artigiane, e CNA si batte per ottenere la modifica del Decreto Crescita che le ha fissate

Le nuove modalità di riscossione dell’Ecobonus sono una “mazzata” per le imprese artigiane, e CNA si batte per ottenere la modifica del Decreto Crescita che le ha fissate.
È in pieno svolgimento la campagna promossa dall’associazione degli artigiani che protestano per l’introduzione del nuovo sistema di riscossione delle detrazioni fiscali previste per chi effettua lavori di efficienza energetica (Ecobonus). In pratica il decreto prevede la possibilità di ottenere il bonus fiscale attraverso uno sconto in fattura direttamente dall’impresa che ha effettuato i lavori.
«Questa procedura provoca un impatto insostenibile e inaccettabile per le imprese artigiane - spiega il direttore della CNA Piemonte Nord Elio Medina – che non hanno grosse risorse finanziarie. Il provvedimento rischia di agevolare i grandi gruppi. La CNA ha lanciato a livello nazionale una petizione on line sulla piattaforma change.org.  L’abbiamo già inviata tramite la nostra newsletter a tutti gli associati con il link dove poter firmare. Chiediamo anche di condividere attraverso i social media, per chi li usa».
«Maggiore sarà il numero delle firme, maggiore sarà il successo della petizione – aggiunge il presidente dell’Associazione, Donato Telesca – l’obiettivo è creare un caso ‘mediatico’ che ci consenta di far comprendere a deputati e senatori le conseguenze negative che gli effetti dell’articolo 10 stanno producendo e produrranno in futuro, su tutta la filiera delle imprese che lavorano per la riqualificazione energetica, impiantisti, serramentisti, edili, con la conseguente abrogazione del provvedimento. Già alla fine del mese di maggio avevamo scritto una lettera ai parlamentari eletti nei nostri collegi di riferimento – prosegue Telesca – senza ottenere risultati apprezzabili, visto che l’articolo 10 è stato confermato nel decreto, convertito in legge. Sessantaquattro imprese associate alla CNA hanno inoltre presentato ricorso all’Autorità Garante per la Concorrenza e alla Commissione Europea. Noi non ci arrendiamo. Chiunque condivida il testo della petizione può firmare on line».
Il testo e il link sono pubblicati sul sito www.cnapiemontenord.it e possono essere richiesti agli uffici della CNA Piemonte Nord a Novara. 

E.C.V.

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