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Politica | 11 luglio 2019, 18:06

Il comune di Novara ha deciso di “restituire” allo Stato la Caserma Cavalli e la Caserma Passalacqua

Il comune di Novara ha deciso di  “restituire” allo Stato la Caserma Cavalli e la Caserma Passalacqua

Caserme, dietro front. Dopo anni di lavoro amministrativo e di affascinanti sogni urbanistici, culminati con l’accordo di programma del 2014 che stabiliva impegni e obblighi reciproci tra la città e l’Agenzia del Demanio disegnando un percorso preciso per la valorizzazione e il riuso degli immobili militari, il comune di Novara ha deciso oggi, con un voto a maggioranza nel consiglio comunale, di  “restituire” allo Stato la Caserma Cavalli e la Caserma Passalacqua. Sarà dunque il Demanio a occuparsi della valorizzazione di questi immobili, riconoscendo al Comune il 15 % dell’importo realizzato con la cessione a terzi.

Una scelta che ha suscitato molta discussione. Convinto della bontà di questo cambio di direzione il sindaco Canelli, che ha parlato di una “accelerazione” nel processo di recupero di una grande area dismessa. «L’attuale accordo – ha detto tra l’altro Canelli – assegna al Comune il compito di  reperire i fondi, cosa tutt’altro che scontata. Invece il nuovo accordo ottiene l’effetto desiderato, cioè il recupero degli immobili delle caserme, ponendo a carico del demanio l’onere di trovare le risorse. E dal demanio abbiamo più di un segnale che ci dice che un possibile acquirente esiste e parteciperà al bando per la cessione».

Di opinione diametralmente diversa le opposizioni. Il gruppo del Pd, con gli interventi del capogruppo Pirovano, del neo consigliere Fonzo, e dei consiglieri Allegra, Paladini e Ballarè,  ha fortemente criticato quella che è stata definita come la rinuncia ad un progetto ambizioso ma che portava in sé una visione complessiva della città, ed ha paventato il rischio che in realtà l’obiettivo del Demanio, su mandato del Governo sia non tanto quello di ristrutturare le caserme, quanto quello di rientrare in pieno possesso di questo come di altri immobili da porre come garanzia sul disavanzo dello Stato. Forti critiche anche dal Movimento 5 Stelle che con Cristina Macarro e Paola Vigotti ha ricordato come nel dicembre 2016 il gruppo pentastellato aveva votato contro la ratifica dell’accordo di programma «perché  - ha detto Macarro – chiedevamo a gran voce di essere realisti, e pensavamo che molto difficilmente si sarebbero trovate le risorse per completare il progetto di riuso delle caserme. Oggi questa vostra scelta certifica che avevanmo ragione». Analogo, anche se da un punto di vista opposto, l’intervento di Daniele Andretta di “Io Novara – Energie per l’Italia”: nel 2016 si era astenuto perché considerava il progetto troppo in continuità con le scelte dell’amministrazione Ballarè, e oggi rileva un cambio di direzione da lui giudicato positivamente.

Per la maggioranza sono intervenuti i consiglieri Lanzo e Pasquini, oltre alla neo capogruppo Anna Colombo in sede di dichiarazione di voto.

La delibera è stata approvata con i voti della maggioranza e di Andretta; contrario il Pd, astenuto Il Movimento 5 Stelle.

E.C.V.

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