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Notizie dal Piemonte | 05 luglio 2019, 13:10

Notizie dal Piemonte. Omicidio-suicidio di Cuneo, il sindaco di Pamparato: "Io e Germano, l'uomo che ha premuto il grilletto, eravamo compagni di scuola"

Il primo cittadino del comune della val Casotto, Franco Borgna, si dice "attonito" per l'accaduto e aggiunge: "Non lo vedevo dai tempi delle elementari, ma me lo ricordo bene"

Notizie dal Piemonte. Omicidio-suicidio di Cuneo, il sindaco di Pamparato: "Io e Germano, l'uomo che ha premuto il grilletto, eravamo compagni di scuola"

Continuano a emergere sviluppi attorno al caso di cronaca nera verificatosi a Cuneo nel tardo pomeriggio di giovedì 4 luglio, quando presso i locali del negozio "Dimo Sport" un uomo ha freddato a colpi di pistola il titolare, Marco Deangelis, per poi rivolgere l'arma verso se stesso e uccidersi a sua volta.

L'identikit dell'omicida-suicida corrisponde a Germano Sciandra, 65enne residente insieme al fratello a Gratteria, frazione appartenente al comune di Mondovì, ma era originario della val Casotto, più precisamente di Pamparato, dove il suo ricordo è ancora vivo in molte persone, a cominciare dagli amministratori locali. In paese lo conoscevano tutti. Sciandra non si era mai sposato. 

Si è detto "attonito" il sindaco, Franco Borgna, eletto in occasione della tornata elettorale di domenica 26 maggio: "Io e Germano eravamo compagni di scuola ai tempi delle elementari. Era un ragazzo molto socievole, spesso giocavamo e ci divertivamo insieme. Crescendo ci siamo persi di vista, anche perché lui ha lasciato il paese in giovanissima età".

Il primo cittadino, al pari di alcuni dipendenti municipali, è sconvolto: "Leggere il suo nome sulle prime pagine dei giornali associato al termine 'killer' ci ha fatto venire i brividi".

Sciandra, o comunque la sua famiglia, possiede ancora un'abitazione isolata nel Comune di Pamparato, fuori dal concentrico. "Non l'abbiamo mai più visto passare di qui - dicono dal municipio -. Era una persona molto riservata, non era il classico tipo 'da bar'. Di lui si sapeva poco. Dispiace che sia andata a finire così".

Dal Nostro corrrispondente a Cuneo

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